Mirco Mezzanotte

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Linea 4000
Dolomiti 106
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Mirco Mezzanotte
Chi sono
Fin dall'età di 6 anni, quando gareggiavo nelle corse su strada e in pista sui cento metri mi è sempre piaciuto confrontarmi con gli altri anche se dentro di me sentivo una grande agitazione, forse la responsabilità e il dovere di dare il massimo. Nei primi 60 metri ero davvero imbattibile e nelle corse campestri col fango e le salite ero sempre tra i primi. A 16 anni, quando ho cominciato ad andare in montagna da solo è stata inizialmente la voglia di vedere, conoscere, quasi esplorare il territorio che mi ha dato gli stimoli per mettermi alla prova sui sentieri del gruppo di Cima d'Asta e Lagorai. In modo particolare, il paesaggio invernale, con lo spesso manto nevoso che con gli sci mi consentiva di spostarmi in qualsiasi direzione senza l'obbligo di seguire i sentieri, mi dava modo di esprimere la mia fantasia, sentendomi libero di giocare con quegli spazi senza confini... ero entusiasta di quella libertà e avevo il sorriso stampato in faccia.
La mi voglia di confronto anche con le pelli di foca ha ben presto preso il sopravvento, era il 1994, quando, per la prima volta, con un'attrezzatura per nulla light, ho partecipato alla Lagorai Cima d'Asta, la gara di casa mia e da allora ho partecipato stagione dopo stagione a tutti gli appuntamenti della Coppa delle Dolomiti e Coppa Italia, i circuiti più prestigiosi di quell'epoca. Nel 2001 a Cervinia c'è stata la selezione per entrare a far parte della neonata Nazionale di Scialpinismo. Erano presenti gli atleti più forti di questa disciplina, certamente tutti molto motivati considerati i 21 gradi sotto zero alla partenza.
Con la sesta posizione mi sono guadagnato un posto in squadra per la partecipazione ai primi mondiali della storia dello scialpinismo disputati nel gennaio 2002 in Francia.
Sono stati anni di duri allenamenti sempre da autodidatta come un po' tutti del resto, a parte i ragazzi dell'Esercito.
Avevo tanta passione e grandi motivazioni, sacrificarsi per migliorare era persino un divertimento e il sabato sera andare a dormire presto non mi pesava assolutamente.Ben presto sono venuti anche i risultati, dalla Coppa delle Dolomiti, Coppa Italia, 4 Campionati Italiani assoluti, una Coppa del Mondo a coppie con Guido Giacomelli, podi nella Vertical Race in Andorra, agli Europei in Slovacchia del 2003 con Camillo Vescovo, in Coppa Europa nel 2002 con Franco Nicolini e le vittorie nelle "classiche" più prestigiose. Inizialmente non esistevano limitazioni sull'attrezzatura e il "fai da te" esaltava oltre alle doti fisiche anche l'impegno e la manualità.
 
CURRICULUM ATLETICO SPORTIVO

VARIE

 

  • Membro ufficiale della squadra Nazionale di sci alpinismo dal 2002.
  • Salitore del Monte Bianco dal versante francese con gli sci nel 1997.
  • Concatenamento in solitaria e in giornata di 6 cime oltre 4.000 mt sul gruppo del Monte Rosa nel 1998.
  • Salitore in solitaria di una cima inviolata nella zona del Langtan ( Nepal 5.200 mt ) nel 1999.
  • Salitore del Monte Cho Oyu ( Tibet 8.201 mt ) nel 2002 con Nicolini e Moro.
  • Spedizione al Nanga Parbat ( Pakistan 8.125 mt ) nel 2003 con Nicolini e Moro.
  • Monte Tubkal ( Alto Atlante Marocco 4.165 mt ).
  • Spedizione in Alaska nel 2006 con Franco Giongo.
  • Dolomiti 106: Concatenamento integrale dei "3.000" Dolomitici in 50 giorni ( 88.600 metri di dislivello in salita,770 km in bicicletta per i trasferimenti ) nel 2007.
  •  Salita Huajna Potosi ( Bolivia 6.088 mt ) nel 2007 .
  • Salita vulcano Parinacota ( Bolivia/Cile 6.335 mt ) nel 2007.
  • Salita vulcano Lincancabur ( Bolivia/Cile 5.916 mt ) nel 2007.
  • Salita vulcano Ojos de Salado ( Cile/Argentina 6.893 mt ) nel 2007.
  • I 4.000 delle Alpi:60 giorni per concatenare tutti gli 82 "quattromila" delle Alpi, trasferimenti tra i vari gruppi montuosi a piedi, in bici e con gli sci nel 2008.
  • Giudice di gara di scialpinismo dal 2008.
  • Salita vulcano Iliniza (Ecuador 5.226 mt) nel 2011
  • Salita vulcano Cotopaxi (Ecuador 5.890 mt) nel 2011


PRINCIPALI TITOLI CONSEGUITI DAL 2002

 
  • Campione Italiano a coppie   - 2002
  • Argento Coppa Europa a coppie  - stagione 01/02
  • Bronzo Campionato Europeo (SLK) - 2003
  •  Bronzo Campionato Italiano individuale - 2003
  • Vincitore Coppa delle Dolomiti - stagione 02/03
  • Argento Coppa Europa a coppie - stagione 03/04
  • Argento Coppa Europa individuale - stagione 03/04
  • Argento Combinata finale Coppa Europa - stagione 03/04
  • Campionato Italiano a coppie - 2004
  • Campionato italiano individuale - 2004
  • Vincitore Coppa del Mondo a coppie - stagione 03/04
  • Bronzo campionati Europei ( Andorra ) Vertical Race - 2005
  • Argento Coppa del Mondo a coppie - stagione 04/05
  • Vincitore Coppa Italia individuale - stagione 04/05
  • Campione Italiano 2006
  • Vincitore Coppa Dolomiti 2007 
  • Medaglia di bronzo al valore sportivo conferita dal C.O.N.I. - 2008

PRINCIPALI VITTORIE CONSEGUITE DAL 2001


  • Trofeo M.Pilati ( Monte Bondone  - TN - ) Coppa delle Dolomiti - 2001
  • Trofeo M.Pilati ( Monte Bondone  - TN - ) Coppa delle Dolomiti - 2002
  • Val d'Aran (Spagna ) Coppa Europa - 2002
  • Lagorai Cima d'Asta  ( Pieve Tesino - TN - ) Coppa Italia - 2002
  • Mountain Attak ( Salbach Austria ) Notturna Internazionale - 2002
  • Trofeo M.Cestari ( Monte Bondone - TN - ) Coppa delle Dolomiti - 2003
  • Pizolada delle Dolomiti - Coppa delle Dolomiti - 2003
  • Trofeo caduti dell'Adamello ( BS ) - Coppa Italia - 2003
  • Le Grand Bornard ( Francia ) - Coppa del Mondo - 2004
  • Giro del Monviso ( Crissolo CN ) - Campionato Italiano - 2004
  • Trofeo Bisalta ( Peveragno CN ) - Campionato Italiano - 2004
  • Ski Race Alta Valtellina ( Bormio SO ) - Coppa del Mondo - 2004
  • Trofeo Bozzetti ( Bionaz AO ) - Coppa Italia - 2005
  • Lagorai Cima d'Asta ( Pieve Tesino TN ) - Coppa Italia  - 2005
  • Tour de Rutor ( Aosta ) - Coppa del Mondo - 2005
  • Coppa Gran Sasso ( Aquila ) - Coppa Italia - 2005
  • Trofeo Paravicini ( BG ) - Coppa Italia - 2005
  • Pizolada delle Dolomiti - Campionato Italiano - 2006
  • Transcavallo ( Belluno ) - Coppa Italia - 2006
  • Adamello Ski Raid - Gara internazionale su lunghe distanze - 2006
  • Transcavallo  (Belluno ) - Coppa delle Dolomiti Orientali - 2007
  • Trofeo M.Cestari ( Monte Bondone - TN - ) Coppa delle Dolomiti - 2007
  • Lagorai Cima d'Asta ( Pieve Tesino TN ) - Coppa delle Dolomiti - 2007
  • Pizolada delle Dolomiti - Coppa delle Dolomiti - 2007
  • Oberstaufen - Campionato tedesco - 2008
  • Transcavallo  (Belluno ) - Coppa delle Dolomiti Orientali - 2008
  • Ski Alp Val Rendena - Coppa delle Dolomiti - 2008

 
 
GLI SPONSOR
SPONSOR
Coloro che mi consentono di continuare il mio percorso di formazione atletica.


Bailo S.p.A. :                        Camp:                                  Accapi:
www.bailo.com                   www.camp.com               www.accapi-nexus.com

Scarpa:                                   Atk:                                       Trab:
www.lascarpa.com           www.atkrace.com           www.skitrab.com

Apt Valsugana:                  Apt Trento:                       Tata Italia:
www.valsugana.info        www.trentino.to             www.tataitalia.it

CI SCUSIAMO MA LA PAGINA E' DA COMPLETARE
 
Linea 4000
LINEA 4000
Il 25 giugno 2007 segna la fine del progetto "Dolomiti 106" e lo stesso giorno del 2008 è l'inizio del grande viaggio "LINEA 4000", con il concatenamento degli 82 "4000" ufficiali delle Alpi, mai compiuto da nessuno.
Con me e Franco Nicolini entra a far parte del team anche Diego Giovannini, entusiasta anch'egli di questo modo di spostarsi lungo tutto l'arco alpino, dalle Barre des Ecrins fino al Piz Bernina.
La stessa etica che mosse il grande Patrick Berhault scomparso sul Taschhorn dopo 65 cime proprio in questo stesso progetto.
Fortuna e bel tempo sono la chiave per il successo, fisico e mente sono già stati collaudati l'anno precedebte sulle Dolomiti. A monte un impegno organizzativo e logistico di mesi, per scegliere l'itinerario più logico e sicuro in base alle condizioni generali di innevamento e quantità di Km da percorrere in bici, e comunque soggetto a variazioni in fase di svolgimento.
Un viaggio, questo, più di ogni altra cosa contraddistinto da dubbi, interrogativi, perplessità, di volta in volta superati con pazienza, ottimismo e spirito di squadra. Un'esperienza umana tra di noi e dentro di noi con la voglia di arrivare in fondo anche per orgoglio personale.60 giorni complessivi con la certezza o dovere, di alzarci tra le 3 e 5 del mattino per sfruttare le ore più propizie del giorno evitando il caldo e i pericoli oggettivi, velocità sinonimo di sicurezza, sulle Alpi ancor più che sulle Dolomiti. L'ottimo innevamento e l'uso degli sci ci ha fatto risparmiare tempo ed energie; in generale l'intelligenza si può dire abbia vinto sulla sola forza.
Fisicamente non mi sono mai sentito al limite, ho sempre fatto l'atleta  e l'allenamento è per me uno stile di vita, il bisogno di far fatica è il mio benessere. I giorni nei quali abbiamo fatto più di 3000 metri di sola ascesa senza dover pensare erano relax per la mente, mi accorgevo invece che le 8/10 ore percorrendo le lunghe creste a 4000 metri, dove ogni passo con i ramponi doveva essere calcolato, diventavano uno stress non indifferente che ti consumava a livello nervoso. Legati in "conserva" tutti e tre ad un'unica corda significava piena fiducia dei compagni, perchè l'errore di uno poteva decretare la fine di tutti. Siamo stati bravi, lo credo profondamente e anche la fortuna ci ha assistito.
Purtroppo circa a metà, quel mio alluce infiammato, che da anni ho potuto sopportare in allenamenti e gare, questa volta, per l'uso prolungato dei ramponi non mi ha dato scelta e per nove giorni ho dovuto curarmi e così venti cime mi aspettano ancora per la collezione completa degli 82 "4000". Sono comunque soddisfatto perchè quanto compiuto in 51 giorni corrisponde ad un'intera vita in montagna per grandi appassionati di alpinismo.
Due mesi completamente documentati attraverso le pazienti riprese ad alta definizione di Diego che sicuramente col passare degli anni rievocheranno nel mio cuore e nella mente forti ricordi ed emozioni di quell'estate del 2008.
Festeggiamenti, inviti, serate, riconoscimenti credo facciano piacere a chiunque, certo, prima di tutto ci si sacrifica per noi stessi, per il confronto e la sfida con i nostri limiti e paure, ma raccontare con entusiasmo la propria esperienza sono certo faccia parte di come sono, sempre un po' bambino e sognatore...
 
Dolomiti 106
DOLOMITI 106
Già da diversi anni leggendo le vicende di esplorazione, approccio e salita ai vari gruppi dolomitici provavo una grande curiosità di trovarmi in quei luoghi, su quei passaggi e magari sugli stessi appigli dei primi pionieri. Allora era avventura vera, per la maggior parte erano persone straniere, di elevata cultura e possibilità economica, comunque mossi da un forte sentimento d'amore e passione per la montagna; era la seconda metà dell' '800. Luoghi nei quali avevo solo immaginato di trovarmi ma per me era ugualmente grande la voglia di esploarare e conoscere il territorio dolomitico.
Cartine, relazioni, logistica, pianificazione, tanto allenamento e voglia di faticare... 150 anni dopo hanno fatto sì che il progetto "DOLOMITI 106" fosse ideato e concluso con successo. 106 cime classiche di "3000" metri in appena 50 giorni, ripartite in 17 gruppi dolomitici con trasferimenti in bicicletta per un totale di 1100 Km di spostamenti e 88600 metri di ascesa positiva... sempre con il mio amico Franco Nicolini.
Una prestazione tecnico/sportiva che magari ha offuscato l'aspetto romantico e riflessivo in luoghi così carichi di storia e passione, un sacrificio che mi ha regalato grande soddisfazione ed emozioni che ora più di prima mi appagano e gratificano.
Caparbietà e determinazione sono gli aggettivi che più di ogni altro hanno contraddistinto l'impresa, uno sforzo mentale non indifferente su terreni difficili, esposti, friabili, con i temporali in agguato, le nevicate primaverili e la scarsa visibilità.
La difficoltà più grossa in noi stessi, non rinunciare, non ripiegare, sapendo poi che saremo dovuti ritornare là, insomma rifare, proseguire  e perseguire nuovamente un qualcosa di già vissuto nella nostra mente ma non ancora compiuto. 50 giorni consecutivi e solo uno di rinuncia, il Monte Cristallo con tanta, troppa neve. Ritmi alti, anche 1000 metri in meno di un'ora per evitare pomeriggi tra fulmini magari su qualche ferrata; "velocità significa sicurezza" tanto quanto calma e attenzione su passaggi "delicati".
Una stagione avversa, dal gruppo di Brenta causa la troppa neve ci siamo spostati sul Sella e Marmolada utilizzando così gli sci per poi adeguarsi di continuo alle condizioni nei vari gruppi a seconda del terreno; elasticità mentale e tante ore la sera a consultare cartine e relazioni per poi partire con frontali il mattino seguente.
Per lo più le "normali", ferrate e qualche via di roccia sempre con calzature e zaini leggeri, il minimo indispensabile, con una mentalità che viene da anni di competizioni, un modo rapido di muoversi senza soste per non raffreddarsi, un approccio comune e vincente, poche parole, uno sguardo e giù per poi risalire la prossima vetta in programma.
Ci sono stati momenti di attrito tra di noi ma è normale, fa parte della responsabilità e tensione, ore di silenzi, non è piacevole ma ti forma, conosci e fa conoscere se stessi...ci arricchisce.
Per le cime del Gruppo del Brenta sono stato ospite a casa di Franco Nicolini a Molveno, successivamente a causa della nevicata, entrambi ci siamo spostati ad Alba di Canazei dai nostri amici Ivano e Fernanda per due settimane. Da li siamo partiti alla volta del Gruppo del Sassolungo, Catinaccio, Marmolada, Sella, Fanes e Odle. Successivamente per quasi tre settimane abbiamo affittato un piccolo appartamento, campo base per le Tofane, Cristallo, Sorapis, Antelao, Pelmo, Cime di Lavaredo, Marmarole e Croda Rossa, quest'ultima considerata dalla gente del posto una cima avversa e piena di pericoli per la roccia marcia che la colora di rosso. Dal Rifugio Pian di Cengia, grazie alla disponibilità e la passione per la montagna dei gestori, abbiamo salito le Dolomiti di Sesto, la Croda dei Toni e le punte dei Tre Scarperi. Verso le Pale di S. Martino, l'Agner, poi dal Rifugio Rosetta confortati con l'ospitalità di Mariano e Roberta, abbiamo superato il Cimon della Pala, Vezzana, Fradusta, la Pala e ancora dal Rifugio Mulaz la cima omonima e tutte le cime minori.
Il cerchio ormai si chiude e nuovamente nel Brenta, affrontiamo lo spigolo del Crozzon e Cima Tosa; una bella festa con tanti amici ed un' enorme torta ci aspetta al Rifugio Pedrotti.
Un saluto particolare a Ivan Donini che ci ha fatto compagnia su più di 40 cime.
LA PROTEZIONE DELL'OCCHIO NEGLI SPORT INVERNALI
Possiamo considerare l’occhio, che rappresenta l’organo della vista, come una struttura a strati.
Dall’esterno verso l’interno , sotto la palpebra, che funge da protezione cutanea, si trova la congiuntiva. Essa è costituita da una sottile membrana trasparente che riveste tutta la parte anteriore dell’occhio ed impedisce l’ intrusione di minuscoli agenti esterni. Sotto di essa vi è la cornea , una lamella trasparente che permette il passaggio dei raggi luminosi all’interno dell’occhio .Più internamente vi è l’iride , cioè la parte colorata dell’occhio che circonda la pupilla e sotto di essa vi è il cristallino. Esso è costituito da una sottile lente biconvessa ed elastica, che cambia forma continuamente in base alla distanza ed alle dimensioni dell’oggetto da vedere ( accomodazione). Questa lente è ancorata mediante i muscoli ciliari che consentono la messa a punto del cristallino. Più in dentro vi è uno strato gelatinoso che assicura all’occhio la sua forma rotondeggiante e la retina , direttamente a contatto con il nervo ottico che porta le immagini al cervello e dove vengono decodificate. La retina è costituita da due tipi di cellule i coni ed i bastoncelli che hanno il compito di assicurare rispettivamente la vista alla luce del giorno ed a quella più tenue del crepuscolo.
La stabilità del bulbo oculare ed i suoi movimenti sono garantiti da robusti fasci muscolari che controllano i movimenti dell’occhio .Quando devono mettere a fuoco per un tempo prolungato e senza riposo , in presenza di agenti atmosferici come nel nostro caso , neve, minuscoli frammenti di ghiaccio, vento e sole, i muscoli si possono “stancare” con conseguente fastidio e lievi difficoltà visive.
Durante gli sport invernali la prima regola sarà pertanto quella di proteggere l’occhio con un opportuno occhiale che abbia dei requisiti fondamentali, oltre alla protezione fisica. Esso dovrà possedere delle lenti in grado di bloccare efficacemente la luce riflessa, situazione che si verifica in prossimità di neve. La neve infatti riflette i raggi UV fino all’80 %.Ricordiamo inoltre che ogni 300 metri di altitudine l’energia dei raggi solari aumenta dal 4 al 10%. La luce che colpisce una superficie orizzontale viene riflessa negli occhi , per cui si viene investiti da una “doppia” dose di energia luminosa. Queste lenti dette polarizzate sono in grado di ridurre notevolmente o eliminare l’energia luminosa riflessa, principale responsabile del fastidioso riflesso ed è utilizzabile una colorazione più chiara per ottenere lo stesso livello ( o addirittura migliore) di riduzione del riflesso rispetto alle lenti scure non polarizzate.
In tal modo avremo una migliore acuità visiva , una maggiore chiarezza ottica, una notevole percezione di profondità favorita dal contrasto senza distorsioni dei colori.
Altra apprezzabile caratteristica dell’occhiale per lo sportivo che pratica sport invernali è la ventilazione ed un sistema di antiappannaggio che permetta un chiaro e nitido campo visivo.
Se invece non abbiamo usato un occhiale protettivo , a fine giornata dopo una sciata ci potremmo trovare in diverse situazione poco piacevoli. Nel caso di una sensazione di “occhio secco” in seguito a molto vento, saranno sufficienti delle lacrime artificiali, ovvero una soluzione simile alle nostre lacrime naturali. Instillate ovviamente in entrambi gli occhi così da ottenere un effetto compensativo, ci daranno un sollievo quasi immediato. Se l’occhio non è stato protetto adeguatamente in una giornata di sole e si presenta arrossato e/o congestionato , si potrà usare un collirio a base di amamelide, camomilla, eufrasia, o con componente chimica a base di nafazolina cloridrato o benzalconio cloruro.
Esistono poi delle maschere riposo a base di estratto di fiordaliso , o con acido jaluronico da applicare la sera su entrambi gli occhi per ottenere un effetto rilassante e decongestionante.
Altri inconvenienti possono essere causati da blefarite che è causata da una infiammazione dei margini delle palpebre. Talvolta si ha la sensazione di un piccolo corpo estraneo che sia entrato nell’occhio. Ma per quanto si guardi purtroppo non si trova .A ciò si può associare prurito, gonfiore delle palpebre, caduta delle ciglia, lacrimazione e fastidio nell’osservare una fonte luminosa.
Si tratta di un’ infezione batterica , soprattutto quando si formano delle piccole lesioni circoscritte,
( ulcere) ovvero i germi responsabili tendono a passare dal bordo palpebrale ai follicoli dei peli ciliari.
L’impiego di colliri disinfettanti può essere utile , ma per quanto riguarda la cura essa dovrà essere prescritta dall’oculista , poiché si impiegano farmaci contenenti antibiotici e cortisone .
 La congiuntivite è una infiammazione della congiuntiva e può essere acuta o, quando si ripete nel tempo, cronica.
Può essere causata da tantissimi fattori, poiché questo elevato rischio è direttamente correlato con la struttura difensiva che ha il compito di preservare l’occhio dagli agenti esterni.
Anche fattori che considereremo “stimoli irritativi” come il vento ed il freddo possono causare  questo disturbo che si manifesta con arrossamento , lacrimazione, bruciore, lievi difficoltà visive e sensazione di granelli di sabbia all’interno dell’occhio. Spesso vi è la comparsa di sostanza bianca o gialla ai bordi dell’occhio.
Quando l’occhio produce una qualsiasi secrezione è sempre meglio rivolgersi al medico.
Se la congiuntivite è di origine infettiva bisogna fare molta attenzione perché il semplice contatto con le mani può trasmettere i germi.
Quindi dopo aver applicato il collirio o la pomata oftalmica oppure dopo aver toccato gli occhi , bisogna lavarsi bene le mani e si deve fare attenzione agli asciugamani impiegati dal soggetto malato. In tale maniera eviteremo degli spiacevoli contagi.
LA PROTEZIONE DELLA PELLE NEGLI SPORT INVERNALI
La pelle o meglio la cute è un vero e proprio organo e svolge diverse funzioni: difesa dagli agenti esterni, termoregolazione, secrezione, trasmissione sensitiva, e fotobiologica ( grazie a sostanze come la melanina).
Lo strato più esterno della cute è l’epidermide ed è costituito da un insieme di strati cellulari più o meno compatti.
Al di sotto dell’epidermide si trova il derma , ovvero la struttura vascolarizzata con le ghiandole sudorifere che partecipano ai processi di termoregolazione e secrezione ed inoltre sono presenti le terminazioni nervose sensitive.
Ultimo componente cutaneo è l’ipoderma ricco di tessuto connettivo nel quale sono presenti le cellule adipose.
La cute modula le reazioni tra interno ed esterno del nostro corpo ed è perciò sensibile alle condizioni dell’ambiente circostante.
Parlando di sport invernali la parte del corpo più sensibile è sicuramente il viso, dal momento che è sempre la parte più esposta.
I fattori climatici dai quali ci si deve difendere sono l’umidità, la temperatura, ed il fotodanneggiamento.
Il freddo causa una vasocostrizione che si manifesta inizialmente con del rossore ed in seguito , spesso in concomitanza con il vento può provocare secchezza della cute. Effetti che si manifestano particolarmente ad esempio sulle labbra.
Il ruolo significativo nel creare reazioni fotobiologiche viene attribuito alle radiazioni in particolare quelle ultraviolette che si dividono in UVA e UVB a seconda della lunghezza d’onda e della diversa profondità d’azione.
Gli UVA ( A alta lunghezza d’onda) sono meno energetici degli UVB ( B bassa lunghezza d’onda) ma penetrano più profondamente nel derma ( causando invecchiamento e degenerazione cellulare) , gli UVB si confinano in gran parte nell’epidermide dove provocano la stimolazione della melanina che causa l’abbronzatura.
Per una corretta prevenzione occorre stabilire il tipo di cute che si deve trattare ( secca, grassa, mista o sensibile) ed anche il fototipo sulla base della classificazione nei quattro gruppi , da coloro che facilmente si scottano al sole ( carnagione chiara, occhi azzurri) , fino a coloro che non si bruciano mai ( carnagioni scure, occhi scuri).
Da qui nasce l’esigenza di stabilire in maniera esatta il fototipo dello sportivo ed il tipo di cute , ma anche soprattutto il tipo di sport in relazione all’altitudine dove viene praticato in modo tale da consigliare la protezione più adatta.
Sono da tener conto i fattori ambientali come la riflessione e la diffrazione .La neve infatti riflette i raggi UV fino all’80 %, mentre l’ombra ne elimina solo il 50%.
Infatti durante le giornate nuvolose , le nuvole lasciano passare più del 90% delle radiazioni UV e filtrano solo i raggi infrarossi responsabili della sensazione di calore, unico segnale che ci fa percepire la scottatura, in mancanza della quale è più facile ustionarsi senza accorgersene. Ogni 300 metri di altitudine l’energia dei raggi solari aumenta dal 4 al 10% .
Il miglior indice di benessere della cute è collegato all’idratazione cutanea, parametro importante per il mantenimento di proprietà fisiche , come la funzione barriera .La cute disidratata è soggetta all’aggressione dei  fattori esterni che possono causare screpolature ed inestetismi.
I prodotti che che hanno un’attività idratante sono per lo più emulsioni che si prestano bene alla cessione dell’acqua allo strato corneo superficiale,che grazie alla loro componente lipidica rafforza la capacità di tale strato di trattenere l’acqua.
Dopo l’attività fisica in alta quota magari al freddo è consigliabile alla fine di una doccia l’applicazione di una crema sul viso ed anche sul corpo con emulsioni ricche di principi attivi per
 pelli secche , disidratate e sensibili , con ad esempio acido jaluronico, vitamina C, enzima Q 10 dagli effetti antiossidanti .
Altro punto importante per il mantenimento di una valida idratazione è la permanenza sulla cute del film idrolipidico di superficie.
Per questo applicheremo prima di praticare uno sport all’aria aperta in inverno una crema protettiva a base ad esempio di allantoina, glicerina e vitamina E.
Sulle labbra sarà meglio applicare uno strato protettivo costituito da una pomata emolliente e protettiva a base ad esempio di alfa bisabololo, burro di karatè, propoli, placenta, o aloe vera, meglio se fornita di filtro solare UVA UVB.
In caso di sole sarà meglio applicare sul viso delle creme con filtri UVA UVB ad ampio spettro , eviteremo in tal caso irritazioni ed eritemi.
Ora esistono dei prodotti in commercio costituiti da una crema dove al posto del tappo ha uno stick labbra svitabile, in modo tale da permettere di utilizzare svitando il tappo la crema.Abbiamo così una duplice applicabilità.
Per valutare il fattore di protezione di un prodotto si usano diversi parametri quali FP , SPF ( sun protector factor) ed altri , che consideriamo basso ( fattori 2-5), medio ( 6-9), alto ( fattori superiori a 10).
Durante l’esposizione si consiglia di ripetere più volte l’applicazione della crema sul viso ( o dello stick sulle labbra), che può ridursi come consistenza a causa del sudore causato dall’attività fisica.
Dopo la detersione con prodotti non troppo aggressivi, che potrebbero rimuovere il film idrolipidico, sarebbe bene usare un latte doposole dalla funzione lenitiva a base ad esempio di calendula, jojoba, aloe,iperico, e restituiva a base di allantoina , acido jaluronico.
GLI INDUMENTI INTIMI PER GLI SPORT INVERNALI

Durante l’attività fisica sportiva il corpo produce energia e calore : la sudorazione impedisce il surriscaldamento corporeo mediante una forma di raffreddamento naturale.
Dobbiamo pensare che durante un’attività fisica particolarmente intensa vengono prodotti diversi millilitri di sudore per ogni ora. Solo però 1/3 di tale produzione energetica viene usata nella prestazione atletica, mentre i restanti 2/3 vengono utilizzati dal corpo per mantenere in equilibrio la propria temperatura.
Il sudore è sinonimo di umidità che sottrae calore al corpo , generando uno sgradevole ristagno bagnato sul corpo. Gli indumenti umidi a contatto con la pelle sono freddi e rallentano le capacità di recupero da parte dell’organismo.
Per prevenire il raffreddamento che causa situazioni di disagio oltre a conseguenti infiammazioni e dolori muscolari risulta indispensabile indossare negli sport invernali un intimo funzionale. La sua funzione è quella di assorbire l’umidità causata dalla sudorazione e trasportarla verso lo strato più esterno del tessuto. In tale maniera il sudore può evaporare dal momento in cui però tutti gli strati di abbigliamento indossati siano traspiranti .Si eviterà così un eccessivo e rapido raffreddamento , garantendo invece un mantenimento del calore corporeo. Avverrà praticamente una catena del trasporto del sudore.
L’intimo ideale per l’inverno ha subito e subisce delle continue innovazioni tecnologiche. Costituito normalmente da fibre sintetiche come polipropilene, poliestere o poliammide, non deve assorbire l’acqua e si trova con un secondo strato che bilancia la traspirazione corporea, garantendo la pelle asciutta ed un calore confortevole anche in condizioni di freddo ed umidità.
L’umidità del sudore viene allontanata verso lo strato di tessuto più lontano dalla pelle , dove evapora lasciando il capo di abbigliamento asciutto, mantenendo un microclima interno ottimale.
La nuova tecnologia prevede ora specialmente per competizioni sportive dei capi di intimo senza alcuna cucitura.
I capi di abbigliamento senza cuciture convenzionali ed attualmente in commercio vengono prodotti mediante la fabbricazione a tubo. Con questo metodo però il tubo che è stato prodotto per fabbricare un pantalone deve essere tagliato e le due gambe devono necessariamente venire chiuse da cuciture ed anche il pezzo di stoffa triangolare di rinforzo deve essere applicato con cuciture. Allo stesso modo anche per una maglia a manica lunga si deve prima di tutto produrre un tubo e poi tagliarlo .La parte del braccio deve venir separata e poi applicata mediante cuciture.
Quindi gli indumenti intimi attualmente esistenti che vengono chiamati “senza cuciture” in realtà ne possiedono.
Vengono però ora prodotti dei capi di biancheria intima speciale dove ogni rango lavorato viene fermato autonomamente .Ciò permette al tessuto di non sfrangiare e si evitano formazioni di smagliature e sfilacciature.
L’assoluta mancanza di cuciture evita fastidi ed irritazioni sulla pelle dello sportivo e concede un’ottima libertà dei movimenti, fattore determinante nell’agonismo non solo invernale.     
Lo sfregamento del tessuto stesso non deve causare sgradevoli peeling sulla pelle, ecco infatti che questi nuovi capi possiedono elevato comfort dato dalla particolare morbidezza.
Un’altra delle caratteristiche è data dalla fibra cava di poliammide .Ciò ha permesso la creazione di un tessuto più leggero ( dal 25% al 30% in meno del comune poliammide) ma con lo stesso spessore o di tessuti più termoisolanti e protettivi ( 25% in più del comune poliammide ) con lo stesso peso.
Essi presentano inoltre delle proprietà igieniche in quanto essendo costituiti da ioni d’argento evitano i cattivi odori producendo una barriera batteriostatica permanente .Inibendo una eccessiva proliferazione deibatteri , si ottiene l’effetto antiodore sulla classica sensazione sgradevole all’olfatto dovuta soprattutto all’abbondante sudorazione dell’atleta durante la pratica degli sport invernali ,  nelle zone ascellari, nelle parti intime ecc. L’argento viene inserito all’interno della fibra ed essendo inorganico non può essere causa di allergie, ma anzi dona una anallergicità alla fibra.
Anche l’ammoniaca e le proteine denaturate contribuiscono alla formazione dei cattivi odori ed è a questo livello che interviene l’argento formando particolari legami chimici tali da ridurre gli odori.
Queste fibre possiedono inoltre una importante funzione antistatica , in modo da dissipare all’istante fastidiose cariche elettrostatiche. Tra gli elementi l’argento infatti è quello dotato dei più alti valori di conduttività elettrica.
Nel capo sono previste zone elastiche differenziate che agevolano la circolazione del sangue e quindi la resa muscolare. Ciò è in relazione con l’aumentata vestibilità e con la facilità nell’indossarlo.
TRATTAMENTO DEI GELONI
 
Il termine deriva da gelo e rappresenta una lesione causata dalla risposta vascolare alle basse temperature e all’umidità. I geloni sono caratterizzati da eritema, infiammazione,  prurito, dolore, edema e si manifestano principalmente alle estremità degli arti.
Distinguiamo, a seconda del tipo di congelamento tre differenti stadi di geloni:
-gelone superficiale, comprende le dita delle mani, dei piedi e le orecchie. Si avverte la sensazione di scarpe strette, formicolio, con il ritorno a temperatura normale. La colorazione della pelle è a macchie rosso blù.
 -gelone non molto esteso in profondità, comprende anche il viso, in particolare il naso, il mento. Le parti interessate  sono di colorazione bianco grigia.
 -gelone esteso in profondità, comporta insensibilità al tatto, durezza legnosa, rigidezza, fino a raggiungere un congelamento vero e proprio con conseguente necrosi del tessuto.La pelle è scura.
Possono instaurarsi già ad una temperatura di +6C° .Il freddo provoca vaso costrizione periferica che riduce l’afflusso di sangue ai tessuti.
Notiamo che sono più esposte ai geloni  le parti del corpo poco protette da muscoli e tessuti ( dita dei piedi e delle mani, mento, guance, naso,orecchie) nonché le parti del corpo serrate in capi di vestiario troppo stretti (calzature).
Il consiglio è sempre quello di prevenire eventuali tipologie di geloni, sapendo che se abbiamo problemi di circolazione ed intendiamo praticare sport invernali o dobbiamo affrontare  climi rigidi, sarà di giovamento ricorrere a rimedi che aumentano la microcircolazione come ad esempio gli antacianosidi del mirtillo per andare sul naturale, mentre parleremo di gruppi terapeutici a base di eparina , parlando di sostanze chimiche.
Trattando sempre questo problema che in termini tecnici si manifesta come una insufficienza venosa , si può ricorrere ad estratti di  piante come l’ippocastano, la centella, l’amamelide, o a bioflavonoidi come l’oxerutina.
Efficaci sono per la prevenzione ed il trattamento, creme e gel a base di arnica montana, rusco, e sostanze rubafacenti , ovvero che richiamano  sangue come ad esempio il capsico (peperoncino).
Se la cute con il gelone dovesse essere lesa o screpolata, sarà opportuno applicare una crema a base di calendula, oppure olio di iperico, olio essenziale di melaleuca ( più noto come Tea tree oil).
A livello di integrazione alimentare sarebbe consigliato assumere da un punto di vista vitaminico, vitamina C e vitamina E , mentre da un punto di vista minerale sarà utile il Cobalto, ed il Manganese.  
Nell’emergenza, se ci troviamo con la sensazione di geloni ad esempio su una pista da sci o su una montagna innevata, in tali casi bisognerà slacciare gli indumenti che stringono il corpo: scarponi, cinture, cinghiaggi dello zaino, ma anche anelli .Poi si dovrà riscaldare con il calore del proprio corpo le dita delle mani e dei piedi , infilandoli nel cavo ascellare o tra le coscie .Impiegando indumenti asciutti, bevande calde ben zuccherate , movimenti attivi e passivi, si dovrà cercare di riscaldare tutto il corpo.
Si procederà fino a ritornare al colore naturale della pelle ed alla sua normale sensibilità. Si dovrà evitare una nuova esposizione al freddo. Se il gelone dovesse essere progredito non si dovrà camminare con i piedi congelati, non bisognerà aprire eventuali vesciche, ma fasciare con materiale sterile.
LA DISIDRATAZIONE

L'organismo produce calore durante il lavoro muscolare e per poterlo disperdere in modo efficace produce sudore, evitando in tale maniera pericolosi aumenti della temperatura corporea .Se viene a mancare l'acqua, l'organismo tende a disidratarsi rapidamente, con un brusco calo di rendimento del lavoro muscolare, la comparsa di crampi, sensazione di affaticamento, esaurimento psico fisico, colpo di calore.
Il meccanismo della sudorazione , messo in atto dall'organismo per difendersi, realizza un raffreddamento molto efficiente, che però si ottiene attraverso un'altra perdita di liquidi: questi, insieme ai loro sali, vanno parallelamente reintegrati per evitare le gravi situazioni connesse alla disidratazione.
Una perdita idrica pari al 5% del volume di acqua totale comporta una riduzione del 30% della prestazione dell'attività muscolare con elevato rischio della comparsa di crampi.
L'equilibrio idrico , in condizioni normali, si conserva con l'assunzione di 2,5 / 3 litri di liquidi, nelle 24 ore; il 50% come bevande, per il resto come acqua componente dei cibi e come acqua derivante dai processi di ossidazione di glucidi, lipidi e proteine.
In ambiente caldo, ove vi sia addirittura un certo impegno fisico, si possono perdere oltre due litri di liquidi ora: tale disidratazione porta ad un abbassamento della circolazione superficiale ed a un incremento della temperatura corporea per progressiva cessazione della sudorazione. Si avrà dunque disidratazione come primo grave elemento di compromissione dell'attività fisica, ma pure deplezione del glicogeno epatico e muscolare, come fonte energetica, inoltre perdita con il sudore dei sali, che sono elettroliti necessari per le reazioni chimiche del nostro organismo.
Un adeguato rifornimento di glucosio è in grado di garantire una riserva energetica prontamente disponibile per il sistema nervoso centrale e per i muscoli. Questo si traduce in un prolungamento della durata dello sforzo fisico, miglioramento delle capacità di attenzione mentale e coordinazione neuromuscolare , ritardo nella comparsa dei sintomi della fatica fisica e psichica.
Si comprenderà a tal punto l'importanza di ripristinare acqua unitamente ad elettroliti e glucidi in proporzioni adeguate.
Gli elettroliti indispensabili per una integrazione sono il Sodio (Na), il Potassio (K), il Cloro (Cl), il Magnesio (Mg) nelle corrette proporzioni e quantità.
Inoltre, per evitare un rapido esaurimento delle scorte di glucosio ematico e glicogeno muscolare è auspicabile che vi siano delle miscele di carboidrati a differente velocità di assimilazione, in modo tale da coprire per il tempo necessario lo svolgimento di una determinata attività lavorativa , resa ancora più pesante da un clima desertico.
Le bevande idratanti possono essere divise in tre categorie, a seconda della osmolarità:
Ipertoniche (>300mOsm/l) - Isotoniche (=300mOsm/l) - Ipotoniche (<300mOsm/l).
L'osomolarità (Osm) , rappresenta l'unità di misura con cui si valuta la pressione osmotica esercitata da un fluido su uno di riferimento. Essa ci dà informazioni correlate alla velocità di svuotamento gastrico ed all'impegno dell'organismo per assimilare una soluzione.
Secondo le caratteristiche dei componenti varia il potere energetico, la risposta insulinica, la capacità di reidratazione e la velocità di svuotamento gastrico.
La bevanda ideale dovrebbe avere un discreto potere energetico, generare una risposta insulinica modesta, avere una forte capacità reidratante ed avere una elevata velocità di svuotamento gastrico e di assimilazione intestinale.
Se infatti abbiamo un brusco innalzamento di glucosio nel sangue , si ha una conseguente liberazione di insulina , che cattura tutte le molecole di glucosio e le va a depositare nei tessuti. In termini pratici ciò è grave perché rende indisponibili gli zuccheri necessari al processo energetico.
L'uomo ha quindi necessità di bere prima , durante ed anche dopo lo svolgimento dell'attività fisica, ma deve ricordare che il volume del liquido ingerito condiziona pesantemente la velocità di svuotamento gastrico, e deve attenersi a delle regole di assunzione:100 ml-200 ml ogni 15-20 min durante attività fisica. Non oltre 8-900 ml/ora.
 
Calendario Gare FISI
CALENDARIO GARE NAZIONALI FISI SCI ALPINISMO

20/12/2008 CIVETTA SKI RAID
classica individuale
rif. Dolomiti Ski-Alp info@areaphoto.it tel.0437770429
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20/12/2008 MEMORIAL CORRADO LIBERA cronoscalata individuale
rif. S.C. Campodolcino A.D. marina112006@libero.it tel.034350007
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27/12/2008 CRONOSCALATA MONTE BERLINO NOTTURNA individuale
rif. S.C. Garessio A.D. arteodesign@libero.it tel.017481782
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28/12/2008 CRONOSCALATA PESCEGALLO individuale
rif. S.C. Valtartano A.S.D. s.spini@libero.it tel.3332306203
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04/01/2009 COPPA ITALIA classica a squadre
rif. A.S.D. GR. Alpinistico info@trofeorinaldomaffeis.it tel.035720651 www.gavvertova.it
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09/01/2009 1a BAITA DELLE STELLE-CRONOSCALATA notturna individuale
rif. S.C. Frabosa A.D. info@frabosaski.it tel.0174244749
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11/01/2009 1° WEISSENBACHER SKITOURENRENNEN classica individuale
rif. S.C.Valle Aurina - S.K. Ahrntal info@alpenfrieden.com tel.3351336466 www.skiklubhrntal.com 
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11/01/2009 37° VALTARTANO SKI ALP classica a squadre
rif. S.C. Valtartano A.S.D. info@valtartano.it tel.3387373067 
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14/01/2009 CASPOGGIO libera individuale
rif. A.S.D. Caspoggio as.caspoggio@tiscali.it tel.0342453536
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18/01/2009 PITTURINA SKI RACE classica a squadre
rif. Dolomiti Ski-Alp info@areaphoto.it tel.0437770429
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18/01/2009 24a VALTELLINA OROBIE classica individuale
rif. A.S.D.Pol.Albosaggia info@polalbosaggia.it tel.0342510380
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24/01/2009 SILVESTER CUP cronoscalata notturna individuale
rif. A.S.D. U.S. BRUNICO belligoli@brunico.191.it tel.0474554053
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
25/01/2009 VALLE DI REZZALO classica asquadre
rif. S.C.Sondalo scsondalo@tiscali.it tel.0342803300
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25/01/2009 5a TRANSCLAUTANA-COPPA ITALIA classica asquadre
rif. S.C. Valcellina A.D. info@transclautana.it tel.34079170032
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
25/01/2009 12a RAMPEGADA classica individuale
rif. S.C. Pezzoro fabrizio.pederzani@tin.it tel.0309002468 www.sciclubpezzoro.it 
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25/01/2009 10°TR. ALTA VAL TANARO libera- individuale
rif. S.C. Garessio A.D. arteodesign@libero.it tel.0178481782 - 3383268016
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25/01/2009 10°TR. ALTA VAL TANARO classica individuale
rif. S.C. Garessio A.D. arteodesign@libero.it tel.0178481782 - 3383268016
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31/01/2009 - 01/02/2009 3a PRESOLANA-CIA VERTICAL STAFFETTA
( 31/01/2009 classica individuale vertical staffetta - 01/02/2009 classica a squadre vertical staffetta )
rif. S.C. 13 Clusone A.D. info@sciclub13.it tel.034621953 www.sciclub13.it 
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 03/02/2009 CA.STA.2009 classica a squadre
rif. Comando Truppe Alpine silvano.gandino@esercito.difesa.it tel.0471449900
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
06/02/2009 7a SCIANDO CON LE STELLE classica-individuale
rif. S.C. Tre Rifugi C.A.I. Mondovì A.S.D. info@trerifugi.it tel.3206342584 www.trerifugi.it
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
06/02/2009 7a SCIANDO CON LE STELLE libera-individuale
rif. S.C. Tre Rifugi C.A.I. Mondovì A.S.D. info@trerifugi.it tel.3206342584 www.trerifugi.it
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
08/02/2009 PIZZO TRE SIGNORI classica individuale
rif. A.S. Premana A.S.D. sci@aspremana.it tel.0341890754 www.aspremana.it
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
08/02/2009 11° TR. BESIMAUDA-COPPA ITALIA classica individuale
rif. S.C. Peveragno A.D. info@trofeobesimauda.com tel.3358216227
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
11/02/2009 STRALUNATA cronoscalata individuale
rif. Sci Club Aprica A.S.D. info@sciclubaprica.com tel.0342748008 www.sciclubaprica.com
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
15/02/2009 PERIPLO MONTE ROSSO libera individuale
rif. S.S.La Bufarola bufarola@tiscali.it tel.01533968
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
15/02/2009 V° VALTELLINA SKI RACE - CAMP.IT. calssica individuale
rif. S.C. Alta Valtellina A.D. sciclubaltavaltellina@virgilio.it tel.0342901482
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
19/02/2009 - 20/02/2009 CAMPIONATI EUROPEI
( 19/02/2009 classica individuale - 20/02/2009 classica a squadre )
rif.C.O. Transcavallo - Camp.Europei yanet@libero.it tel.043749198
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
21/02/2009 2° TR.INT.LE DELL'ETNA classica a squadre
rif.Sud Est Ski Team Aetna A.D. vascoagen@gmail.com tel.340 8241347
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
21/02/2009 TOUR DE SAS classica individuale
rif.Badiasport A.S.D. posta@badiasport.org tel.3356857499
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
22/02/2009 26°SCIALP.ALTA VAL BOGNANCO classica individuale
rif. A.S.D.S.C. Bognanco francocharbo@hotmail.it tel.0324 240418
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
01/03/2009 TROFEO MEM.M.e C. FIOU- COPPA ITALIA classica a squadre
rif. S.C.Gran San Bernardo A.S.D. i.jaquin@comune.saintrhemyenbosses.ao.it tel.0165780997
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
01/03/2009 TROFEO G.e M. REMEDIO libera a squadre
rif. S.C. COLLIO A.S.D. orestemozzoni@inwind.it tel.3358149611
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
01/03/2009 TROFEO G.e M. REMEDIO classica a squadre
rif. S.C. COLLIO A.S.D. orestemozzoni@inwind.it tel.3358149611
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
01/03/2009 5a SKI ALP VAL RENDENA- MEM.M.NELLA classica individuale
rif. ALPIN GO VAL RENDENA A.S.D. info@alpingovalrendena.it tel.0465501768
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
06/03/2009 SELLARONDA SKI MARATHON classica a squadre
rif. Ski Team Fassa A.S.D. skiteamfassa@tin.it / info@sellaronda.it tel.0462764111
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
08/03/2009 SCI ALPINISTICA DELL 'ADAMELLO libera individuale
rif. Escursionisti Bresciani Ugolino Ugolini A.D. info@ugolini-bs.it 0303753108
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08/03/2009 24a GARA DEL PIZZO SCALINO classica a squadre
rif. A.S.D. Lanzada sportiva@comunelanzada.it tel.0342453243 www.comunelanzada.it 
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
08/03/2009 TROFEO NEVEGAL classica individuale
rif. G.S. Castionese A.S.D. tel.0437926094
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
14/03/2009 DREI ZINNEN SKITOURENMARATHON classica individuale
rif. A.S.C. Drei Zinnen info@sc-drei-zinnen.com tel.0474712141 www.sc-drei-zinnen.com 
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
15/03/2009 20° TR. ANGELO GHERARDI classica - individuale
rif. A.S.D.Gruppo Sportivo Altitude alaska.rota@libero.it tel.035200557
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
15/03/2009 TROFEO JOSEPH FILLIETROZ classica individuale
rif. S.C. Saint Barthelemy A.S.D. barbara.buscaglione@fastwebnet.it tel.0165767204
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15/03/2009 TROFEO JOSEPH FILLIETROZ libera individuale
rif. S.C. Saint Barthelemy A.S.D. barbara.buscaglione@fastwebnet.it tel.0165767204
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
22/03/2009 IV° TROFEO MAJELLA classica individuale
rif. S.C. Pretoro A.D. sciclubpretoro@genie.it tel.0871898012
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22/03/2009 TROFEO MARMOTTA classica asquadre
rif. A.S.Martell sportmartell@rolmail.net tel.0473744523
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29/03/2009 57a 3 RIFUGI - TOP CLASS classica a squadre - Top Class
rif. S.C.Tre Rifugi C.A.I.Mondovì A.S.D. info@trerifugi.it tel.017446776 www.trerifugi.it
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29/03/2009 57a 3 RIFUGI - TOP CLASS libera a squadre
rif. S.C.Tre Rifugi C.A.I.Mondovì A.S.D. info@trerifugi.it tel.017446776 www.trerifugi.it
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29/03/2009 32° PIZOLADA DELLE DOLOMITI classica individuale
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03/04/2009 RUTOR EXTREME TOUR classica a squadre
rif. S.C. Corrado Gex A.S.D. info@tourdurutor tel.016599110 www.tourdurutor 
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05/04/2009 22° TR. TRE VALLONI classica a squadre
rif. A.S.D.S.C. Valle Stura info@sciclubvallestura.it tel.017195185
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05/04/2009 22° TR. TRE VALLONI libera a squadre
rif. A.S.D.S.C. Valle Stura info@sciclubvallestura.it tel.017195185
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
05/04/2009 PARARONDA SKI ALP classika individuale
rif. Ski Club San Martino A.D. lottmariano@libero.it tel.3489809624
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
13/04/2009 35a SKI ALP DOLOMITI DI BRENTA classica individuale
rif. Sporting Club Madonna di Campiglio sporting@campigliosport.com tel.0465440503 www.campigliosport.com 
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13/04/2009 54a SCIALP.MONTE CANIN CIA TL SQ libera individuale  - libera a squadre
rif. G.S.A. Udine gsa.udine@libero.it tel.0432510204
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
26/04/2009 TR.R.ROLLANDOZ libera individuale
rif. S.C.Granta Parey A.D. richardleroi@tiscali.it tel.0165907647
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
26/04/2009 XVII TROFEO MEZZALAMA classica a squadre
rif. Fondazione Trofeo Mezzalama mezzalama@trofeomezzalama.org tel.3485252973
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
03/05/2009 60° TR. PALLAVICINI - COPPA ITALIA classica a squadre
rif. Sci C.A.I.Bergamo A.S.D. segreteria@caibergamo.it tel.0354175475 www.caibergamo.it
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